Mostra - Ex Machina
Gli artisti

L'esperienza novecentesca della Olivetti a Ivrea rappresenta l'esempio perfetto di come l'innovazione tecnica non debba essere solo efficienza produttiva, ma possa farsi progetto culturale e sociale. È proprio in questo spazio di trasformazione che si collocano gli artisti invitati a partecipare alla mostra.

ASTRID FUCHSLOCHER

ASTRID FUCHSLOCHER

Le opere di Astrid Fuchslocher esplorano archivi, pubblicazioni e materiali documentari provenienti dal passato per costruire nuove costellazioni visive.

Sabina OehningeR

Sabina OehningeR

I lavori di Sabina Oehninger nascono invece dall'incontro diretto con la macchina per scrivere. Utilizzando una Lexicon 80 e un numero estremamente limitato di caratteri tipografici, l'artista costruisce strutture visive che trasformano il vincolo tecnico in potenziale creativo. Le sue opere mostrano come l'immaginazione non si sviluppi al di fuori delle regole, ma proprio all'interno di esse, nel dialogo costante tra libertà e sistema.

JOHN BLOND

JOHN BLOND

Con John Blond, la Lettera 22 diventa superficie narrativa e campo di intervento. Le linee fluide e pulsanti che caratterizzano il suo linguaggio visivo si sovrappongono all'icona del design industriale italiano, generando un incontro tra memoria progettuale e gesto contemporaneo. L'oggetto funzionale si trasforma in spazio espressivo, mantenendo intatta la propria forza simbolica.

JOEY GUIDONE

JOEY GUIDONE

Nelle opere di Joey Guidone, invece, il patrimonio architettonico olivettiano viene reinterpretato attraverso uno sguardo capace di muoversi tra disegno, immaginazione e costruzione di mondi possibili. Le architetture di Via Jervis e degli edifici industriali emergono come organismi aperti, sistemi in cui la dimensione tecnica e quella umana continuano a dialogare.

GIULIA OSELLA

GIULIA OSELLA

Il percorso si conclude con il lavoro di Giulia Osella, che sposta l'attenzione verso ciò che precede la forma compiuta. Le sue opere non rappresentano soluzioni, ma processi. Non descrivono un futuro già definito, ma il momento in cui un'intuizione inizia a prendere consistenza, quando una possibilità diventa orientamento e una trasformazione collettiva comincia a essere immaginabile.